martedì 28 giugno 2011

TOP TEN LIBRI (quelli che non puoi non aver letto) di Marco Franchini , Enologo

Questa è la sua lista:
1) Il Piccolo Principe -  Antoine de Saint-Exupéry  (lo lessi da bambino e non mi piacque, lo lessi a 16 e ne   fui incuriosito, lo rilessi a 25 e non posso farne a meno)
 2) Il nome della rosa - Umberto Eco  (intramontabile. )
 3) Jack Frusciante è uscito dal gruppo - Enrico Brizzi  (è un must per la mia generazione, ognuno di noi dell'83 si è sentito Alex e ognuno di noi ha avuto la propria Aidi)
 4) Il settimo papiro - Wilbur Smith  (il libro preferito del mio autore preferito)
 5) Marcovaldo - Italo Calvino  (semplicemente capisco intimamente il bisogno di Marcovaldo di evadere da una realtà spesso vissuta come una gabbia)
 6) Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach (osare l'impossibile, osare perdere)
 7) Se questo è un uomo - Primo Levi  (per capire dove l'uomo può arrivare.)
 8) Seta - Alessandro Baricco  (non so perchè..)
 9) Il vecchio e il mare - Hernest Hemingway (sono un pescatore... )
 10) Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Luis Sepulveda (ogni tanto pensare agli altri non fa male.. )

lunedì 20 giugno 2011

LA NUOVA INCREDIBILE AVVENTURA DI ALEX BELLINI,



Alex Bellini é pronto per la LA-NY FOOTRACE 2011 - Partirà il 19 giugno da Huntington Beach California. La corsa di 70 tappe per 70 giorni con percorrenze di 70 km al giorno, attraversando 15 differenti stati per raggiungere New York il 27 agosto.
Alex dovrà affrontare le temperature estreme del deserto del Nevada e il clima freddo del New Mexico. Scenderà nelle distese dell´Oklahoma, passerà il Missuri con i suoi fiumi, attraverso il Mississippi e l´Illinois fino alla Pennsylvania e finalmente raggiungerà la Grande Mela. 
"Dal momento in cui ho deciso di prendere parte a questa incredibile avventura, ho riconosciuto che sarebbe stata dura. Ci saranno giorni stupendi e giorni nei quali sarà talmente faticoso che desidererò di correre via, in tutti i sensi! Questa é la vita. I primi 20 giorni, correre attraverso il deserto sarà estenuante, poi probabilmente il percorso prenderà una piega meno estrema ma sempre impegnativa. Spero solo di arrivare alla fine in un buono stato fisico e con un pesante bagaglio di splendidi ricordi allora tornerò a casa, alla mia vita regolare, dalla mia famiglia, mia moglie, la nostra prima bambina e dalla seconda, che nascerà ad agosto."

Italian athlete extraordinaire, Alex Bellini, will run the LA-NY Footrace 2011 starting on June 19  in Huntington Beach, CA. The race will take him through 70 stages, covering fifteen different U.S. States averaging 40-45 miles per day, 3220 total miles and ending on August 27, 2011 in the Big Apple.The race route will go across the extreme hot temperatures of the desert of Nevada and the cold of New Mexico. It will descend to the expanses of Oklahoma, move along Missouri with its rivers, cross Mississippi and Illinois to Pennsylvania and finally reach New York City. Alex adds, “Since the moment I decided to be a part of this amazing adventure, I knew it would be tough. There will be good days, easy runs, but also bad days where I will want to run away, literally. This is life! The first 20 days, running through the desert will be extremely tough, then the race will become, kind of, easier. I just hope to arrive at the finish line in a healthy state with unforgettable memories and going back to my regular life with my family, which may be grown by one with the expectancy of my second daughter in August.”

lunedì 13 giugno 2011

TOP TEN LIBRI (quelli che non puoi non aver letto) di Antonella Facchinelli

ANTONELLA si occupa di vivere bene la vita. Le piace vedere sorridere la gente ed ascoltare storie.
Ama la poesia ed ogni giorno si augura il bis di tutte le bellezze. CON-TATTO è il titolo del suo primo libro di poesie edito da Lietolle  http://www.lietocolle.info/it/facchinelli_antonella_con_tatto.html

Questa è la sua lista:

  1. Un amore   -  Dino Buzzati
  2. In alto a sinistra   - Erri De Luca
  3. Cent'anni di solitudine   - Gabriel Garcia Marquez
  4. Le città Invisibili   - Italo Calvino
  5. Che tu sia per me il coltello   -  David Grossman
  6. Bestia di Gioia   - Mariangela Gualtieri
  7. Il contrario di uno   - Erri De Luca
  8. La Buona Terra   - Pearl S. Buck
  9. Tutti i nomi   - Saramago
  10. Oltre il confine   - Cormac Mc Carthy
 
 

mercoledì 8 giugno 2011

TOP TEN LIBRI (quelli che non puoi non aver letto) di Micaela Capelli

Micaela è investment banker e si occupa di finanza straordinaria da 12 anni
ma ha anche altri grandi interessi come i viaggi, la fotografia, il coaching.
Si definisce "appassionata".

Questo è la sua lista:
1. Antoine de Saint-Exupéry - "Il Piccolo Principe", per il colore del grano
2. e 3. Alessandro Baricco - "Oceano Mare", per il rumore del mare, e il vento da Nord, su tutto; e "Questa Storia", perchè chi non fa ciò per cui è nato, non fa che aspettare, o ricordare
4. Michail Bulgakov - "Il Maestro e Margherita": perchè da qualche parte devo ancora avere il mio mazzo di fiori gialli
5. Paulo Coelho - "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto": per la persona che me lo ha prestato, letto in un pomeriggio di mille anni fa, e per avermi ricordato l'importanza di rompere un bicchiere, ogni tanto
6. William Somerset Maugham: "The Moon and Sixpence": la fantasia che rilegge la realtà, che supera la fantasia...
7. Elisabeth Gilbert - "Eat, Pray, Love": perchè in effetti non dovremmo dedicarci ad altro :-)
8. Jennifer Abrahamson - "Autostop per Baghdad": per il mio carissimo amico che me lo ha regalato, e per aver dato un senso al bisogno di dare
9. Tracy Chevalier - "Girl with a Pearl Earring": perchè sarebbe meraviglioso se fosse andata così
10. Jostein Gaarder - "Il mondo di Sofia"; "L'Enigma del solitario"; "Maya": per le domande sul senso della vita, gli enigmi, e un posto alle Fiji che sembra un sogno e invece è vero (e ne ho le prove)

domenica 5 giugno 2011

Recensione: IL DITO E LA LUNA di Alejandro Jodorowsky


Nel 1961 Alejandro Jodorowsky ha seguito in Messico gli insegnamenti del maestro zen Ejo Takata che era solito raccontare storie che Jodorowsky annotava pazientemente nei suoi taccuini. In queste pagine l'autore raccoglie sessanta di quei racconti commentandoli e svelando il significato profondo nascosto in ciascuno di essi. Queste storie, haiku e koan della più classica tradizione zen rendono il discepolo capace di guardare oltre il dito, e ammirare direttamente la bellezza della luna.


Il dito e la luna. Racconti zen, haiku, koan

lunedì 30 maggio 2011

TOP TEN LIBRI (quelli che non puoi non aver letto) di Natalia Radice

Natalia Radice conduce uno spazio dedicato ai libri nel programma Zerox che va in onda ogni mercoledì sera su Radio Hinterland  www.radiohinterland.com.
Inoltre collabora dal 2009 alla rivista letteraria on line Segreti di Pulcinella con poesie e racconti  (http://www.segretidipulcinella.it/). 

                                                   Questo è la sua lista:


La boutique del mistero          di D. Buzzati
Il barone rampante               di I. Calvino
Terra del Fuoco                  di Francisco Coloane
Kim                              di Kipling
Importanza di capire             di Lin Yutang
Moby Dick                        di Melville
Siddharta                        di H. Hesse
Le vie dei canti                 di Bruce Chatwin
Storia dell'assedio di Lisbona   di Saramago
Dona Flor e i suoi due mariti    di Jorge Amado
Cronache marziane                di Bradbury


mercoledì 25 maggio 2011

Perché le persone gridano quando sono arrabbiate? Mahatma Gandhi


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

martedì 17 maggio 2011

Cos'è il coaching?


Cocchiere è la traduzione letterale del termine coach, colui che ti porta da un punto ad un altro in un percorso preciso.

martedì 10 maggio 2011

Troppi ricordi bloccano il nostro cervello e la memoria perde colpi

Quarterly Journal of Experimental Psychology
Uno studio realizzato da un team dell'università di Montreal e pubblicato sul Quarterly Journal of Experimental Psychology sostiene che l'eccesso di traffico rallenta i ragionamenti e favorisce le amnesie. Il consiglio (di difficile attuazione): sgombrare la mente dai "carichi" superflui. L'età in cui la testa lavora meglio è a 23 anni
E' meglio rinunciare a ricordare il superfluo e concentrarsi solo sulle cose necessarie. Pur difficile da mettere in pratica, questo stratagemma rappresenta, secondo i ricercatori canadesi della Concordia University di Montreal, uno dei pochi modi per evitare di perdere colpi, scongiurare le amnesie e rendere più fluidi i ragionamenti.
La tesi è lo sbocco di uno studio pubblicato sulla rivista Quarterly journal of experimental psychology 1 e secondo il quale, più che un rallentamento della funzione cognitiva, come accade ad esempio negli anziani, a confondere i pensieri può essere l'eccessivo traffico e ingombro di cose da ricordare nella zona del cervello che custodisce la memoria.
I ricercatori hanno analizzato un campione di 60 persone: la metà aveva una media di 23 anni, l'altra parte del gruppo di 67. Ad ogni partecipante è stato chiesto di eseguire alcuni esercizi per valutare la capacità memoria e dei test psicologici. Nella prima parte dell'esperimento i volontari hanno letto una specie di copione fatto di frasi dalle quali bisognava estrarre un significato logico. Al termine del test, dovevano ricordare anche l'ultima parola di ogni periodo. Nella seconda parte dello studio veniva mostrata una foto con otto animali. I partecipanti dovevano memorizzare l'ordine in cui erano apparsi.
Il gruppo composto di anziani ha faticato a memorizzare le informazioni "fresche". Secondo i ricercatori questo accade non solo per un deficit legato all'invecchiamento o alla perdita di neuroni, quanto per una difficoltà a neutralizzare le informazioni irrilevanti.
"Abbiamo constatato che gli anziani hanno più difficoltà a sbarazzarsi delle informazioni precedenti", spiega Mervin Blair, coordinatore della ricerca, che ha testato sui due gruppi il meccanismo che può mandare in tilt logica e riflessione. Se l'età in cui la mente è più libera e lavora meglio è 23 anni, rileva il ricercatore, dopo i 67 anni il peso dei ricordi è insomma una zavorra di cui è difficile fare a meno. Consigli per evitare "rallentamenti"? "Ridurre l'ingombro dei pensieri rilassandosi con esercizi per pulire la mente", spiega Blair. Ma anche apprendere un'altra lingua o imparare a suonare uno strumento musicale aiutano a tenere il cervello più giovane.

LETTORI FISSI