mercoledì 6 aprile 2016

L'Utopia di Adriano Olivetti

"Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di Infinitamente più grande". 

venerdì 4 marzo 2016

Quando sarò vecchia

Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.
Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.
Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.
Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola.
Jenny Joseph

mercoledì 10 febbraio 2016

Un Grande Tesoro

C’è qualcosa che può essere trovato in un solo luogo. È un grande tesoro, che può essere chiamato piena realizzazione dell’esistenza.
Il luogo dove può essere trovato quel tesoro è il luogo nel quale ci troviamo.
tratto da "La via libera" di M.Y.Marassi e G.Iorio
 
 
 

giovedì 14 gennaio 2016


“ D a t e m i    u n    u o m o    n o r m a l e    e d    i o   l o   g u a r i r ò .”

C a r l   G u s t a v   J u n g
 

giovedì 7 gennaio 2016

CONSAPEVOLEZZA di Arik Strulovitz

I quattro livelli della consapevolezza

1.  non sapere di non sapere
Non essere alla conoscenza di un fatto accaduto da qualche parte del mondo (non si conosce il fatto e non si sa che è accaduto).

2.  sapere di non sapere
Sapere che è accaduto un fatto da qualche parte, ma non conoscere i dettagli sulle circostanze, i motivi, le cause ecc..

3.  sapere di sapere
 E' accaduto un fatto e lo sappiamo, conosciamo anche le circostanze, i motivi, le cause ecc..

4.  non sapere di sapere
Non essere consapevole di conoscere il fatto, le circostanze, i motivi, le cause ecc. Ci comportiamo correttamente perché sappiamo come e perché, ma non siamo consapevoli di sapere.

 

martedì 1 dicembre 2015

Gara di canottaggio

 Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Nonostante ogni squadra si fosse allenata duramente per arrivare al giorno della gara al meglio della forma, i giapponesi riportarono una vittoria schiacchiante, con un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che avrebbero dovuto vincere la gara dell'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.
Il gruppo di progetto, dopo analisi attente ed approfondite, scoprì che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno al comando, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed una persona ai remi. Inoltre si introdussero una serie di incentivi per motivare il rematore: era necessario ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.
L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.
La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana é impegnata a progettare una nuova canoa.

giovedì 19 novembre 2015

Leadership

Leadership è la capacità di infondere energia nutrendo ambizioni eroiche.
 
Chris Lowney, 
 Leader per vocazione
 

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